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Domande frequenti
Le domande che i nostri clienti ci chiedono più spesso
- Cosa sono le insegne a messaggio variabile?
- Che cos’è il Sistema Modulare?
- É possibile acquistare un display di dimensioni “Custom”?
- Quanto costa un Maxischermo a LED?
- Che cos’è un LED?
- Che cos’è un Pixel?
- Cos’è la Risoluzione di un display?
- Che differenza c’è tra schermi di Uguali Dimensioni ma Diversa Definizione?
- Quali sono le distanze Minime e Massime da cui osservare un Maxischermo a LED?
- È possibile visualizzare un Video su un display a LED?
- Che cosa sono i Livelli di Colore?
- Cos’è la Temperatura Colore e perché è importante conoscerla?
- Perché si forma il bianco con tre LED di colori diversi?
- Cos’è l'Angolo di Visibilità?
- Cos’è il Grado di Protezione IP (protezione da agenti atmosferici) e cosa indica?
- Cos’è e perchè è importante la Frequenza di Aggiornamento (Refresh Rate)?
- Che cos’è il fattore di Contrasto?
Che cosa sono le Insegne a Messaggio Variabile?
Display a LED, Insegne Digitali, Display Dinamici, Tabelloni Elettronici sono tutti nomi differenti per le Insegne a Messaggio Variabile. Le insegne e messaggio variabile sono generalmente utilizzate per trasmettere comunicazione visiva (messaggi) che consiste in testo, grafica, video e/o audio.
Che cos’è il Sistema Modulare?
È in sistema che permette di comporre schermi a LED di grandi dimensioni unendo un certo numero di moduli base, i quali vengono assemblati sulle specifiche del cliente per soddisfare le sue necessità.
I moduli vengono assemblati assieme formando in questo modo cabinet di forma differenti e dimensioni a seconda dall’applicazione e vengono assemblati tra loro tramite sistemi di centratura e bloccaggio rapido (Dual-Lock) indispensabili per mantenere il corretto allineamento dei pixel sia in orizzontale che in verticale e assicurare così la perfetta visualizzazione dell’immagine.
Il sistema modulare Megascreen offre una enorme serie di vantaggi: permette un facile trasporto ed una grande semplicità di montaggio (grazie alla leggerezza e alle dimensioni ridotte dei singoli moduli), consente una facile manutenzione, non pone alcun limite di forma, dimensione e risoluzione del tabellone a LED ed inoltre rende possibile l’ingrandimento futuro dello schermo.
É possibile acquistare un display di dimensioni “Custom”?
Si, certamente. Grazie al design modulare ed alla tecnologia d’avanguardia, non ci sono limiti di forma, dimensione e definizione del maxi-schermo a patto che le dimensioni dello schermo derivino dai multipli dei moduli e dei relativi cabinet. Megascreen offre dei cabinet standard di diversi formato in grado di comporre schermi a led che si possono adattare alle varie esigenze dei clienti. In ogni caso è sempre possibile realizzare cabinet su particolari esigenze dei clienti. In questi casi possono variare le tempistiche di fornitura dei prodotti ed il relativo prezzo.
Quanto costa uno schermo a LED?
Il costo finale di uno schermo a LED è influnenzato da due fattori fondamentali: la risoluzione (cioè il numero di led presenti su ogni modulo) e la grandezza dello schermo (cioè il numero di moduli necessario per comporlo). Data la grande variabilità di entrambi questi fattori a seconda delle esigenze di ogni cliente, è impossibile determinare a priori il costo di un ledwall.
Che cos’è un LED?
Il pitch di un tabellone a LED esprime, in millimetri, la distanza tra i pixel. Questa misura, indispensabile per identificare chiaramente le caratteristiche e le prestazioni di uno schermo a LED viene anche definita “interasse” dei LED o “passo” LED.
Conoscere il pitch di un maxischermo è fondamentale perché questa dimensione condiziona la distanza minima di visibilità, la definizione di un modulo e dunque la densità totale dei LED presenti sul ledwall, ovvero la risoluzione.
È importante notare che riducendo la dimensione del pitch si aumenta in maniera esponenziale la densità dei LED presenti sullo schermo: per esempio, riducendo della metà l’interasse si possono inserire sulla stessa superficie il quadruplo dei pixel.
Che cos’è un Pixel?
Il pixel è per definizione il “punto luminoso” presente su ogni soluzione a LED, dai semplici monolinea alfanumerici agli schermi pubblicitari. Questo punto luminoso può essere composto da 1 o più LED a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell’apparecchio. Per esempio, su un monolinea di piccole dimensioni, il pixel può essere formato da un singolo LED, mentre su un modello di grandi dimensioni il pixel può essere composto da 20 LED. In alcuni prodotti si arrivano ad avere addirittura 36 LED per pixel.
Cos’è la Risoluzione di un display?
La risoluzione non è altro che il numero di pixel presenti su ogni metro quadrato. La risoluzione è dunque inversamente proporzionale alla grandezza del pixel pitch: minore è la distanza tra due pixel, maggiore sarà la risoluzione (perché la superficie del ledwall sarà popolata da un numero maggiore di LED).
Per esempio un maxischermo con un interasse di 5 mm e con una dimensione di 768cm x 96cm avrà una risoluzione di 1536 x 192 pixel ed una definizione di 294.912 pixel. Questa misura si ottiene dividendo la lunghezza totale del singolo cabinet (960mm) per l’interasse dei pixel (in questo caso 5 mm) ottenendo così il numero di pixel su una riga: 960:5= 192 pixel. Moltiplicando il numero di pixel presenti su una riga per il numero di righe totali, si ottiene il numero totale di pixel presenti sulla superficie dello schermo, ovvero la risoluzione. Nel nostro esempio 192 x 8 cabinet = 1536 pixel totali di larghezza. Allo stesso modo possiamo ricavare la risoluzione in altezza che sarà: 960:5= 192 pixel di altezza, da cui la risoluzione complessiva dello schermo che, come detto, sarà 1536 x 192 pixel.
Cos’è la Definizione di un display?
La definizione è il numero di pixel orizzontali e verticali che compongono l’intero schermo pubblicitario. Continuando con l’esempio sopra riportato, avremo che la definzione di uno schermo di dimensioni 768cm x 96cm con interasse 5mm (P5) sarà 294.912 pixel ( 1536 x 192). Ricordiamo che, per convenzione strandard, uno schermo inferiore ai 96×64 pixel sarà uno schermo a bassa definizione; uno schermo inferiore a 256 x 192 pixel sarà a media definizione mentre uno schermo superiore ai 640 x 480 pixel sarà uno schermo ad alta definizione. La definizione è dunque strettamente dipendente dall’interasse LED, ovvero dalla distanza (“pitch”) tra i pixel. Per semplicità e chiarezza di terminologia, si può dire che la RISOLUZIONE si riferisce al singolo modulo, mentre la DEFINIZIONE si riferisce all’intero ledwall una volta che i moduli sono stati assemblati.
Che differenza c’è tra schermi di Uguali Dimensioni ma Diversa Definizione?
La differenza consiste nella distanza dalla quale si deve osservare il tabellone a LED per avere una qualità dell’immagine ottimale.
Il maxischermo con la risoluzione maggiore (cioè con l’interasse minore e quindi con maggior numero di LED per m2) ha una qualità dell’immagine tale da renderlo ideale per la visione da brevi distanze.
Lo schermo pubblicitario con risoluzione inferiore ha invece una qualità dell’immagine tale da renderlo ideale per la visione da grandi distanze.
È importante chiarire che la definizione del maxischermo viene scelta proprio in base dalla distanza dalla quale il display deve essere osservato: se un ledwall deve essere guardato da 300 metri di distanza, non ha bisogno di una risoluzione alta poiché l’occhio umano non è comunque in grado di discriminare piccoli dettagli da grandi distanze. Al contrario, uno schermo che deve essere visibile da 30 metri necessita di una quantità di dettagli maggiore (e quindi una risoluzione maggiore) perché a questa distanza l’occhio è in grado di percepire anche piccoli particolari.
Quali sono le distanze Minime e Massime da cui osservare un Maxischermo a LED?
La distanza minima e massima di osservazione di uno schermo a LED vengono misurate in base a due caratteristiche del display stesso, l’interasse e la superficie:
#1 – la distanza minima si ricava, indicativamente, traducendo in metri il numero di millimetri del pitch. Per esempio, un maxi schermo con un interasse (o “pitch”) di 10mm, sarà visibile alla distanza minima di 10 metri, mentre uno schermo “passo 20mm” sarà visibile alla distanza minima di 20 metri.
#2 – la distanza massima dipende invece dalla dimensione del tabellone a LED e può essere calcolata, empiricamente, moltiplicando x10 e traducendo in metri lineari il numero di metri quadri che compongono il display. Per esempio un display di 4×3 metri (=12m2) sarà leggibile a 120 metri di distanza.
Parlando di distanza massima, si devono introdurre i concetti di “leggibilità” e “visibilità”: per “leggibilità” si intende la distanza entro la quale le immagini trasmesse sul led wall sono leggibili, ovvero riconoscibili chiaramente.
Per “visibilità” si intende invece la distanza entro la quale il display luminoso è in grado di attirare l’attenzione dell’occhio umano, anche se le immagini non sono perfettamente distinguibili. La “visibilità” di uno schermo pubblicitario è solitamente uguale al doppio della sua “leggibilità” (nel nostro esempio: leggibilità 120 metri = visibilità 240 metri). Per quanto riguarda i testi scritti, la leggibilità varia in base alla grandezza della scritta. Come regola generale si può affermare che ogni centimetro di testo è leggibile a circa 5 metri di distanza. Per esempio un testo di 10 centimetri d’altezza è leggibile a 50 metri di distanza.
È possibile visualizzare un Video su un display a LED?
Certamente si. I maxischermi hanno il loro maggiore campo di applicazione nella visualizzazione di video “dal vivo” durante concerti, eventi sportivi e show televisivi (solo in un secondo tempo una tecnologia così avanzata ha fatto il suo ingresso anche nel settore pubblicitario).
Per la trasmissione di un video si deve però tenere conto che, al fine ottenere una soddisfacente qualità di visualizzazione, è necessario utilizzare uno schermo a LED che abbia come definizione minima 192 x 128 pixel. Il ledwall è in tutto e per tutto un clone dello schermo del PC ed è dunque in grado di visualizzare qualsiasi cosa appaia sul monitor del computer (ad esempio è possibile visualizzare il desktop del PC).
Che cosa sono i Livelli di Colore?
I livelli di colore non sono altro che le “sfumature” che ogni colore può avere. Nel campo della visualizzazione a LED vengono tenuti in considerazione i livelli di colore dei LED Rossi, Verdi e Blu cioè dei tre colori primari. Il numero totale di livelli di colore di un ledwall indica il numero di sfumature necessarie per passare dal livello più basso (spento) al livello più alto (acceso alla massima potenza).
Cos’è la Temperatura Colore e perché è importante conoscerla?
Secondo una convenzione internazionale stabilita dalla CIE (Commissione Internazionale dell’Illuminazione), nel valutare le proprietà della luce delle sorgenti luminose ci si avvale di una grandezza che rende conto del loro contenuto cromatico. Tale grandezza di riferimento è chiamata “temperatura di colore” ed è espressa in gradi Kelvin (°K).
Bassi valori della temperatura di colore corrispondono a tonalità di colore tendenti al rosso, e viceversa alti valori corrispondono a colori tendenti al blu. Negli schermi a LED è indispensabile mantenere costante questa grandezza per visualizzare immagini di alta qualità.
I tabelloni a LED Megascreen sono dotati di un sistema elettronico di equalizzazione dei colori che compensa questi parametri in modo automatico in relazione alla luminosità ambientale, al fine ottenere sempre una temperatura di colore costante sia durante il funzionamento diurno che notturno.
Perché si forma il bianco con tre LED di colori diversi?
Perché il nostro occhio ha 3 tipi di recettori (chiamati coni e bastoncelli) per la visione diurna e ciascuno di loro corrisponde ad una tinta primaria. Ogni altra tinta è il risultato dalla stimolazione simultanea dei tre tipi di recettori, a seguito di un fenomeno chiamato sintesi additiva (che mescola le componenti cromatiche che raggiungono l’occhio).
Ogni colore è dunque generato dalla mescolanza delle tre tinte primarie, con percentuali differenti. Il colore di riferimento, cioè il bianco, è ottenibile miscelando le tre tinte primarie Rosso, Verde e Blu (in inglese Red, Green, Blu ovvero RGB). Miscelando questi tre colori nelle giuste proporzioni (circa 50% di verde, 30% di rosso ed il 20% di blu) si ottiene il bianco puro.
La tecnologia Megascreen permette, variando la percentuale di questi valori, di ottenere un totale di 280 Miliardi di colori. Questa immensa tavolozza cromatica è garanzia di qualità superiore dell’immagine degli schermi pubblicitari e di una capacità di visualizzazione imbattibile.
Cos’è l'Angolo di Visibilità?
L’angolo di visibilità di un tabellone a LED è per convenzione l’angolo entro cui la luminosità del maxi schermo si mantiene superiore al 50% della luminosità frontale.
Per esempio, uno schermo con una luminosità di 6000 NIT se visto frontalmente (NIT = candele al m2) avrà un angolo di visibilità pari all’angolazione alla quale la sua luminosità è ridotta a 3000 NIT. Un altro ledwall, con un angolo di visibilità di 120° e con una luminosità di 5000 NIT se visto frontalmente, avrà una luminosità di 2500 NIT se visto lateralmente di 120°. Questo angolo di visibilità può variare a seconda della tipologia di LED utilizzato e a in base alle caratteristiche tecniche del maxischermo.
Cos’è il Grado di Protezione IP (protezione da agenti atmosferici) e cosa indica?
È il grado di protezione contro l’umidità e la polvere e viene identificato come “IP” acronimo di “Ingress Protection” (ovvero “Grado di Protezione contro l’Intrusione” di materiali e agenti esterni).
Il livello IP viene descritto da due cifre. La prima si riferisce al grado di protezione dalla polvere, la seconda al grado di protezione dall’acqua. Il grado di protezione IP è uno standard internazionale e viene utilizzato per misurare il grado di impermeabilità di qualsiasi prodotto elettronico.
Le attrezzature con un valore di protezione più elevato mantengono il loro interno più pulito, assicurando che le componenti elettroniche siano protette e conservate in buone condizioni.
I maxischermi della Megascreen assicurano un grado di protezione IP65, cioè il più alto raggiungibile nel campo della visualizzazione a LED. Nella tabella sottostante vengono riepilogati i vari gradi di protezione ed il loro significato.
Cos’è e perchè è importante la Frequenza di Aggiornamento (Refresh Rate)?
La frequenza di aggiornamento indica il numero di volte che l’immagine viene aggiornata (“rinfrescata”) ogni secondo. Per esempio, un monitor per computer ha un “refresh rate” di 72 Hertz (Hz) e quindi aggiorna tutti i pixel dell’immagine, dall’alto in basso, 72 volte ogni secondo.
La frequenza di aggiornamento è importantissima perché determina la qualità dell’immagine del maxi schermo: se è troppo bassa, l’occhio umano percepisce uno sfarfallio che può causare mal di testa e danni agli occhi. Per fornire un termine di paragone, la maggior parte degli schermi televisivi presenti in commercio ha una frequenza di aggiornamento di 50Hz e solo alcuni televisori di ultima concezione arrivano a 100Hz.
I led wall Megascreen hanno un refresh rate di 240Hz ovvero quasi triplo rispetto alle più avanzate tecnologie a tubo catodico. Questa misura è ulteriore dimostrazione della qualità degli schermi a LED Megascreen e della tecnologia d’avanguardia frutto di anni di ricerca e prove sul campo.
Che cos’è il fattore di Contrasto?
È il rapporto tra la luce emessa dal tabellone a LED e la luce ambientale riflessa dalla superficie del display. Minore è la luce riflessa, più il contrasto aumenta e quindi la nitidezza delle immagini è maggiore.
